Intolleranze Alimentari

 

 

 

 

Cos’è una intolleranza alimentare?

E’ una reazione, senza produzione di IGE come avviene nelle allergie, che produce una reazione non acuta, ma cronica e spesso sub-clinica, che si manifesta con sintomi subdoli, difficilmente relazionabili all’assunzione del cibo scatenante. I sintomi generalmente compaiono fra le 12 e le 72 ore dall’assunzione dell’ alimento e scompaiono nel tempo, eliminando dalla dieta il cibo intollerante. Mentre la via per cui avviene unna reazione allergica è solo immunitaria (IGE dipendente), la via effettrice di un’intolleranza può anche essere immunitaria (IGA mediata), ma il più delle volte segue vie endocrine, metaboliche, neurologica, cardiologica, etc, manifestandosi a livello di qualsiasi organo od apparato.

 

Quali sintomi si possono associare alla presenza di intolleranze alimentari?

Ecco elencatii alcuni dei sintomi più ricorrenti:
Sistema nervoso centrale

Cefalea, emicrania, scarsa concentrazione, equilibrio alterato, depressione, iperattività, ansia, crisi di panico, umore variabile, astenia ricorrente, torpore mentale, etc

Sistema genito-urinario

irritazioni vaginali, cistiti ricorrenti, candidosi, enuresi, assenza del ciclo in età fertile, dolori mestruali, etc

Sistema respiratorio

congestione nasale, rinite, sinusite, catarro, asma, bronchiti ricorrenti, otite, etc

Sistema pelle

eczema, eurzioni, orticaria, acne, psoriasi, dermatiti, etc

Sistema muscolo-scheletrico

dolenzia articolare, artrite giovanile, crampi muscolari, mialgie

Sistema gastro-intestinale

nausea, aerofagia, meteorismo, diarrea, gastralgia, stipsi, morbo di Chron, colon irritabile, etc

Sistema metabolico

obesità, eccessiva magrezza, mancanza cronica di appetito, ipercolesterolemia, iperglicemia, etc

Inoltre si possono avere problemi a livello endocrino, circolatorio, etc

 

Le intolleranze alimentari sono da ricondurre solo ad un abuso degli alimenti?

No! Possono anche derivare da una carenza di determinati nutrienti (soprattutto B6, magnesio, zinco, rame e cromo); da un alterato assorbimento intestinale (spesso determinato dall’uso eccessivo di farmaci); da condizioni psichiche; da inquinamento elettromagnetico, geologico, chimico,etc (che alterano le risposte immunitarie). L’individuazione (e la rimozione della causa) permette un superamento duraturo dell’intolleranza.

 

Si rimane intolleranti per sempre?

No! In genere è sufficiente eliminarli per un congruo periodo di tempo (30 giorni). L’eliminazione e la relativa disintossicazione, permettono al sistema immunitario di non riconoscere più quell’alimento come intollerante. Prima di tornare ad assumere i cibi a cui si è risultati intolleranti è bene però effettuare un nuovo controllo: infatti se non sono “passate” le intolleranze riprodurranno di nuovo, in breve tempo i problemi apparentemente risolti.

 

Le intolleranze alimentari possono ripresentarsi?

Si! Possono ripresentarsi le stesse o più facilmente modificarsi nel tempo: soprattutto se la causa che le ha determinate non viene rimossa (purtroppo, soprattutto per le cause psichiche o da inquinamento, non è sempre possibile rimuoverle completamente (ad esempio se l’intolleranza nasce da inquinamento farmacologico, non sempre si può eliminare il farmaco, per cui dopo un certo periodo il problema si può ripresentare).
E’ bene effettuare un controllo almeno una volta all’anno: meglio ancora ogni sei mesi circa.

 

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Aleotti Alberto
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